Mito & Visioni/Mith & Visions
















__

Fabio Ferretti De Virgilis

Eccole lì, le sue creature. Si muovono, danzano, roteano, si contorcono, si ergono, si trasformano, si deformano, si allungano, si accorciano, si spezzano, si ricompongono, si scolorano, si saturano di colori, si appendono, dondolano, viaggiano, si ibridano, si separano, corrono. Stanno. Ci guardano. Chiudono gli occhi. Si voltano. Ricominciano a muoversi. Ma a noi è rimasto qualcosa del loro sguardo severo, disincantato. Ci prendono in giro? Ci giudicano? O semplicemente ci ignorano e continuano per la loro strana esistenza? A noi deciderlo. Questo risponde Fabio Ferretti De Virgilis, il loro autore, le cui creazioni escono dalle sue mani e dalla sua creatività, ma vivono di vita propria. Non sarà forse che Alice, invece di perdersi nel Paese delle Meraviglie, stia vagando nel Giardino delle Delizie di Bosch? O forse Ferretti De Virgilis immagina un universo parallelo, in cui Kafka, libero dall’angoscia, ma non dalle visioni, detta le regole, anche anatomiche? Uhm, forse. Di Ferretti De Virgilis è stato detto che strizza l’occhio alla mitologia, al fumetto e, probabilmente, è vero, ma ciò che è subito evidente è che sono opere, pitture e sculture, che guardano al mondo, ai suoi eventi e ai suoi abitanti, con uno sguardo innocente e allo stesso tempo attento e osservatore di quanto accade. Ferretti guarda, osserva, scruta le persone, il loro modo di muoversi, di agire, di parlare, il contesto in cui si muovono e poi la sua creatività ricompone tutto in modo assolutamente originale, dando vita davvero ad un mondo che ci corre accanto, sbalordendo, stupendo, facendo riflettere, facendo porre domande, facendoci a nostra volta osservare, scrutare e poi rielaborare. Prima di porsi qualunque domanda, immergetevi nel fantastico mondo delle opere di Fabio Ferretti De Virgilis, osservate e fatevi osservare, fatevi travolgere dalle sue creature, lasciatevi andare nella sua realistica fantasia.

                                       Anna Maria Leccese

___________________________ 

Fabio Ferretti De Virgilis

There he is, his creatures. They move, dance, rotate, twist, grow, transform themselves, deform, stretch, shrink, break, reconnect, collapse, saturate with colors, hang, swing, travel, hybridize, separate, run. They exist. They look at us. They close their eyes. They turn around. Yet they start moving again. But we still got something left of their stern, disenchanted gaze. Are they teasing us? Do they judge us? Or are they just ignoring us and keep getting their strange existence? “It’s up to us to decide that!” Yes, you’d get this answers from Fabio Ferretti De Virgilis, the author whose creations come out of his hands and his creativity, but yet live their own lives. Will not Alice, instead of getting lost in Wonderland, wandering in the garden of Bosch Delights then? Or maybe, perhaps Ferretti De Virgilis imagines a parallel universe, in which Kafka, free from anguish but not from visions, calls the – even anatomical - rules? Hum… Yes, maybe. Fabio Ferretti De Virgilis has been told he constantly keeps an eye at mythology and comic strips. That probably holds true. But what is obvious is that his works, paintings and sculptures, look at the world, its events and its inhabitants, with an innocent sight which is at the same time both attentive and observant of what’s going on right now. Fabio Ferretti De Virgilis looks and looks again, looks at people, at their way of moving, acting, talking, eyeing the context in which they move and then their creativity rebuilds everything in an absolutely originally way, realizing an astounding, gorgeous and reflecting world that runs beside us asking questions, letting us observe, watch and then rebuild everything. Before you ask any question then, plunge yourself deep into the fabulous world of Fabio Ferretti De Virgilis' opera, look and be looked, be overwhelmed by its creatures, and let his imaginative realism surround you.

                                       Anna Maria Leccese

cookieassistant.com